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Referendum Costituzionale 22-23 marzo 2026

É stato indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026 il referendum popolare confermativo della legge costituzionale, recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare»

Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026, 10:49

 

É stato indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026 il referendum popolare confermativo della legge costituzionale, recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.

Tale referendum ha carattere confermativo, ossia consente a cittadine e cittadini di pronunciarsi sull’entrata in vigore di una modifica costituzionale. 
Altra caratteristica rilevante del referendum costituzionale è l’assenza del quorum di partecipazione: l’esito del referendum determina l’entrata in vigore della legge costituzionale in caso di prevalenza dei voti favorevoli, la mancata promulgazione della legge in caso di prevalenza dei voti contrari.

Si voterà nelle seguenti giornate:

  • domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7.00 alle ore 23.00;
  • lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

Per tutte le informazioni contattare l’Ufficio Elettorale del Comune ai seguenti recapiti:

 


 

Convocazione dei Comizi Elettorali

Sono stati convocati i comizi, per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 per lo svolgimento del seguente Referendum Costituzionale:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»

Le operazioni preliminari degli uffici di sezione cominceranno alle ore 16 di sabato 21 marzo 2026.

 


 

Voto degli elettori temporaneamente all'estero

Gli elettori (ed i loro familiari conviventi) che per motivi di lavoro, di studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi (in cui cade la votazione), possono chiedere di votare per corrispondenza all’estero.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera o mediante la compilazione del presente modulo, potrà pervenire al Comune di Larciano entro il 18 febbraio 2026:

e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.

La dichiarazione deve contenere:

  • copia di un documento d’identità valido dell’elettore;
  • l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio;
  • una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (cioè che l’elettore si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

 

 

Voto a domicilio per gli elettori affetti da gravi infermità che rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione

Secondo il presente avviso gli elettori:

  1. che sono affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio del servizio di trasporto pubblico organizzato per elettori in condizione di disabilità di cui all’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  2. che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano,

sono ammessi al voto nelle predette dimore.

Per poter fruire di detta opportunità, è necessario far pervenire, al Sindaco del Comune nelle cui liste l’elettore risulta iscritto, nel periodo intercorrente tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data della votazione (da martedì 10 febbraio 2026 a lunedì 2 marzo 2026, compresi):

  1.  una dichiarazione, in carta libera utilizzando il presente modello, attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano con l’indicazione dell’indirizzo completo di questa, allegandovi copia della tessera elettorale;
  2. un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dall’ASL in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità di cui in premessa con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni della dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Quando sulla tessera elettorale dell’elettore non sia inserita l’annotazione del diritto al voto assistito il certificato deve attestare l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.

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